ma come minimo, proprio | rafeli blog: diario delle piccole Cose

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"...e l'Aria era piena di Pensieri e di Cose da Dire. Ma in momenti simili vengono sempre dette solo le Piccole Cose Le grandi cose
si acquattano dentro,  non dette.
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(A.Roy Il Dio delle Piccole cose)
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tu non sai chi sono io

questo blog è solo uno degli effetti collaterali del mio smodato egocentrismo. Quando diventerò dolce e disponibile con tutti, allora andrò a fare il missionario in Burundi. La strada è ancora lunga, comunque, e per adesso, vi pippate il blog.
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tanti di di quei giorni a Bologna
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sbrodeghezzi gusti assortiti

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martedì, 27 maggio 2008

ma come minimo, proprio

Siamo tutti d’accordo che accoltellare un figlio perchè gay non è una bella cosa. Però sto benedetto figliolo non era soltanto gay, ma aveva pure lasciato gli studi per fare il modello. E non solo aveva deciso di fare il modello, ma dopo mesi di foto spedite alle varie agenzie, per sua stessa ammissione “non aveva ancora ricevuto alcuna risposta”. Ora, suo padre non era un professore di semiologia, era solo un pregiudicato palermitano, e si fa a presto a dire che certe cose vanno risolte con il dialogo, ma se sei un pregiudicato palermitano incapace delle parole forse – non dico una coltellata – ma almeno cinque dita stampate sulla faccia ti vengono come minimo naturali.   

ho partorito queste parole con dolore alle 16:35 | Link | commenti (9)
Commenti
#1   27 Maggio 2008 - 17:54
 
ma che articolo idiota!
l'ombra che prevale, mi sa che è quella nel cervello del cronista.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AAAcitrulli

#2   27 Maggio 2008 - 18:43
 
rafaè, lo sai meglio di tutti noi messi insieme che se nasci al sud e sei gay, i genitori spesso e volentieri ti diseredano.
che poi il disgraziato fosse un nullafacente, questo ha solo acuito la rabbia del patre...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente annuzzapeste

#3   28 Maggio 2008 - 08:47
 
Bhe, mia madre pensa che essere gay voglia dire nascere già malati, e di un male incurabile
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LaStefy80

#4   28 Maggio 2008 - 11:56
 
Mi stranisce, quello che dici, sono sicuro che non sei riuscito a spiegare bene cosa intendevi.
Ah, della serie "a volte ritornano".

PENSIERILAIT
utente anonimo

#5   28 Maggio 2008 - 15:02
 
non sono daccordo ma proprio per nulla. cioè, è vero, l'accoltellamento è naturale conseguenza, ma il background è sbagliato, e ne siamo tutti responsabili.
cosa fa un figlio sono sempre e solo fatti suoi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente erbasalvia

#6   28 Maggio 2008 - 16:17
 
erba:
il punto e' che se un figlio ti lascia la scuola per fare il modello, e non ci riesce nemmeno (tenuto conto che finche' non ci riesci puoi benissimo continuare a studiare, che tanto il tempo ce l'hai) allora un genitore come minimo ha il diritto di incazzarsi. Non studi, non lavori, hai obiettivi strampalati: posso incazzarmi? Non dico la coltellata, ma incazzarmi?
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#7   28 Maggio 2008 - 19:53
 
E ci mancherebbe che lo accoltellasse, Rafa! Ma dico: bisogna rieducare le persone, anche diffondendo a mezzo stampa cose di questo genere, a non usare la violenza in questi casi. Certo che lui non ha obiettivi e il padre giustamente s'incazza, ma non bisogna vittimizzare né l'una né l'altra parte.
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#8   29 Maggio 2008 - 00:39
 
Video a tema

Ciao,
Espressione Regolare
http://www.kappero.com
utente anonimo

#9   29 Maggio 2008 - 13:13
 
io credo che se si trasmettono certi valori ai propri figli, poi non sia necessario accoltellarli...
(mi riferisco ovviamente al fatto che il giovine non studia e non lavora)
ecco.
Angela

utente anonimo

Commenti

categoria:attualità, costume e società, ma che ne so, bamboccioni